lunedì 31 dicembre 2012

2012: ultimo atto


Tipico articolo conclusivo di fine anno, un po' consuntivo, un po' preventivo.
Qui trovate il bilancio dello scorso anno, se volete fare confronti.
Il 2012 è stato per me un anno di traguardi, più o meno grandi, raggiunti.
Il primo è stata la laurea a pieni voti, conseguita a Febbraio, dopo quattro anni di vita affanata di studente-lavoratore.
Di lì a breve adeguamento contrattuale che, dopo 6 anni di precariato-cococo e altri 6 di part time, mi ha consentito di arrivare all'agognato tempo pieno.
Altro passo da gigante la ricerca di una casa da acquistare con la mia compagna.
Nel 2012 ho aggiunto diversi amici alla mia cerchia, anche se ho interagito live solo con uno di questi. Li ho trovati su Internet, in un luogo che ufficialmente non esiste, ben nascosti in mezzo al ciarpame che spesso si trova sul web.
Qui ho continuato a coltivare una passione un tempo sopita, ma che da due anni mi accompagna quasi quotidianamente. 
Parlo di scrittura/lettura ovviamente.
Da Febbraio in poi, anche con l'aiuto delle persone di cui sopra, son riuscito a realizzare e distribuire i miei libri in formato elettronico, diffondendone in meno di un anno circa tremila. (3134, per la precisione). 
Li potete trovare tutti, in formato Pdf ed Epub, nella colonna di sinistra. 
Sono cose scritte prevalentemente partecipando a progetti di scrittura come Risorgimento di Tenebra, Survival Blog, Due minuti a Mezzanotte.
Tra gli otto titoli usciti (due blog novel, due novelette, quattro racconti, tra brevi e lunghi) ho avuto anche il mio bestseller, anzi il bestdowloaded, visto che sono tutti scaricabili gratutitamente. Si tratta di Wonderwall, racconto horror-apocalittico ambientato nel mondo della pandemia Gialla del Survival Blog, il progetto di scrittura condivisa dal quale è rinata, più di due anni fa, la mia voglia di scrivere. Da solo ha superato i mille download e ne vado fiero!!!
Nel 2012 ho partecipato a quattro concorsi, ottenendo una quasi vittoria, un buon piazzamento e due eliminazioni. Diciamo un 6 meno, và.
Il blog viaggia con numeri bassini, ma in crescita, non mi lamento però, visto che non aggiorno con costanza. Comunque diciannove persone si sono "abbonate" e  questo mese ho superato i mille contatti:  so che miei colleghi li fanno in un giorno, ma per me va bene, visto il deserto in cui annaspavo mesi fa.
Per il 2013 vedo luci e ombre.
Il lavoro andrà malino, in quanto alcuni progetti per la cooperativa della quale sono socio non saranno rifinanziati, quindi addio al tempo pieno, ma visto quello che vedo intorno, non mi posso lamentare. 
La casa forse l'abbiamo trovata, ma ora va comprata, banche eccomi qua, con le brache calate!
La scrittura mi accompagnerà anche nel 2013, durante il quale due miei racconti compariranno su altrettante antologie, una a tematica fantascientifica-supereroistica, l'altra di tipo post-apocalittico, ma ve ne parlerò nella prima parte dell'anno.
Sto scrivendo un racconto lungo di tipo distopico, che mischia, spero, Orwell con Sturgeon, ma che al momento è in stand by. 
Nel breve futuro dovrei partecipare ad altri progetti di scrittura condivisa, tipo Due minuti a Mezzanotte, del quale probabilmente inizierà la seconda stagione.
Poi frequenterò quell'isola di felicità del web che però non vi posso nominare: vera miniera di spunti filmici, letterari, bischerate da nerd, saggezza e vita vera. Grazie di esistere , davvero :)
Via, auguri di Buon anno, sperando che lo sia davvero!

Nota lieta del momento: Eran 300, l'ebook che ha partecipato a Risorgimento di Tenebra si è aggiudicato ieri la medaglia di bronzo per aver superato i 500 dowload sul portale Ebook gratis !!!

sabato 22 dicembre 2012

Quasi recensione: Safety not Guaranteed (2012)

Oggi, girovagando in una piazza virtuale, il cui nome non posso rivelarvi per questione di sicurezza nazionale, mi sono imbattuto in un articolo sul blog Mondi Immaginari, di Bruno Baccelli.
Nella sua recensione si parla di Safety not Guaranteed, (tradotto da me: Sicurezza non garantita), un film uscito negli usa nel Giugno del 2012 e da noi non ancora (forse mai) uscito, quindi fruibile solo in lingua originale, al massimo sottotitolato. 
E' costato meno di un milione di dollari e ne ha incassati negli usa quasi quattro.
Non è un action con Van Damme o Steven Seagull, come il titolo potrebbe suggerire, ma un film che rientra nel genere commedia; anche se gli va stretto, come contenitore: infatti ci sono elementi fantascientifici, cioè presunti viaggi nel tempo, volendo anche drammatici, ironia e momenti di autentica comicità.
Personaggi e dialoghi sono resi con pochi tocchi leggeri, che evocano tutto il loro back ground.
Insomma, dopo 3 minuti siamo già lì a parteggiate per Darius, che a dispetto del nome è una ragazza, triste neo-laurata, stagista non retribuita, che pensa che il meglio della sua vita, l'infanzia, sia ormai già passato per sempre. 
La storia è semplice: un giornalista abbastanza cinico e farfallone si porta dietro due stagisti, tra cui la protagonista, per realizzare un servizio su un tipo che ha messo un annuncio per reclutare un compagno di viaggio per un viaggio nel tempo.
Tutto molto semplice, ma il regista, con il supporto dei produttori di "Little miss sunshine", riesce a parlarci di cose grosse come l'Amore, la Purezza, la nostalgia per le occasioni perse, la difficoltà e, a volte, l'impossibilità di avere una seconda occasione per riprovarci. 
Regista e cast al Sundance Festival del 2012, lei è molto brava e carina tra l'altro.
Ma c'è anche di più, ci sono i nerd, che stanno diventando un fenomeno di marketing ma che qui vengono riportati alla loro vera natura: gli sfigati, quelli strani, le vittime della normalità degli altri e della loro cattiveria. Spesso i veri nerd hanno circa trent'anni, si ricordano abbastanza bene della Prima Trilogia di Lucas, quella senza le postproduzioni un po' posticce, quella delle figurine.  
Sono imbranati con il prossimo, spesso con l'altro sesso. 
Sono anche intelligenti, ma fanno lavori di ripiego, ubbidendo a capi (nel film una donna) che si nutrono di grandi ideali ma che maltrattano i dipendenti.
Possimo trovare anche cenni critici alla cultura americana, dalla vendita di armi all'eccesso di consumismo.
"Ho un'auto di lusso, un bel appartemento", dice uno dei personaggi.
"Sì, ma cosa hai fatto nella vita? le risponde l'altro.
Insomma in Safety not guaranteed c'è tutto, con la giusta grammatura, in un perfetto equilibrio di dolce-amaro che ci accompagna dall'inizio alla fine, prima di un bel colpo di scena, ovviamente.
In conclusione ve lo consiglio e ringrazio Bruno per avermelo fatto conoscere!
Vi lascio con il trailer



giovedì 20 dicembre 2012

La mia fine del mondo: un meme.


Oggi su Plutonia Experiment, il blog di Alessandro Girola è uscito questo articolo.
Si tratta di un meme, cioè di una specie di catena di Sant'Antonio dell'era del Web, che si svolge sui blog.
Di solito si tratta di alcune domande su aspetto specifico o una top ten o top five di qualcosa. Alla fine delle nostre risposte dobbiamo nominare un certo numero di blogger che dovranno rispondere a loro volta alle stesse domande, dopodichè ciascuno nominerà altre persone e così via.
Quello di Alex è un meme apocalittico e quindi dobbiamo immedesimarsi in noi stessi, supponendo che avessimo la certezza che domani il mondo finisse per davvero. Quindi dobbiamo dire, in modo sincero, cosa faremmo, veramente, se il mondo finisse domani.

Ecco allora le mie domande e risposte:

Meme della Fine del Mondo
  • Con chi trascorrereste il “lieto evento”?
Sono un mathesoniano, quindi con la mia famiglia e con quella della mia ragazza, facendo una triste, ma consolatoria cena conclusiva.
  • Dove lo trascorrereste?
O a casa dei miei o in quella dei suoceri o a casa mia, se ne avessi una.
  • C’è qualcuno di cui vi vorreste vendicare per qualche torto subito?
Penso che non me ne fregherebbe nulla, tanto con me muoiono anche gli/le stronzi/e.
  • C’è una persona che vorreste rivedere prima dei titoli di coda?
Sono già tutte a cena con me, più o meno.
  • Avendo per assurdo la possibilità di scegliere, vi piacerebbe sopravvivere in un mondo post-apocalittico?
Per i primi due giorni sì, per vedere l'effetto che fa. Se poi mi piace come nei libri e nei film bene, altrimenti qualcuno o qualcosa deciderà per me.
  • Una soddisfazione, l’ultima, da togliervi in queste ore.
Tutti i sette peccati capitali in ventiquattro ore, facedendo il bis alla bisogna.
  • In previsione di un ipotetico aldilà, vi aspetta il calduccio dell’inferno o la quiete del paradiso?
Sarò presuntuoso, ma penso che vedrò dall'alto dei Campi Elisi molti stronzi che si sciolgono nell'Ade. Almeno una soddisfazione, da morto, che cacchio!
  • Un oggetto, uno soltanto da mettere in una capsula del tempo, e che verrà ritrovato da coloro che un giorno, ma migliaia di anni, ricostruiranno la civiltà.
Il mio DNA, almeno diventerò l'ultimo uomo sulla Terra, vuoi mettere?
  • Un’ultima dichiarazione prima di salutarci.
Ma che peccato, eravamo una specie così pucciosa!
 
I miei cinque nominati sono: 
Giordano Efrodini, Germano Greco, Marina Belli, Domenico Attianese e Gianluca Santini

mercoledì 19 dicembre 2012

Dedica un racconto al tuo autore preferito: Richard Matheson

Ecco il mio raccontino che partecipa al concorso organizzato da Ferruccio Gianola sul suo Blog: Dedica un racconto al tuo autore preferito. 
La sua particolarità, ruchiesta dal bando, è che contiene, evidenziate in rosso, le lettere che compongono il cognome di uno dei miei autori preferiti, Matheson, per l'appunto.
Sono circa ottocento caratteri, spazi compresi, quindi ve la sbrigate con poco!




RICHARD MATHESON

*Mi *accorsi che il *tetto sussultava, uno sbuffo di polvere si staccò dalle assi e svolazzò, leggero, per l'aria stantia della cantina.
«*Herman, ne abbiamo un altro di sopra.» sussurrai.
«*E allora?»
«E allora questo tocca a te.»
Un grugnito di frustrazione, poi il ragazzo *si alzò dalla sua tana.
Prese il pezzo di tubo innocente e si avviò per le scalette malferme.
Tolse il paletto della porticina e uscì nel disimpegno.
I passi di Herman risuonarono cupi, mentre si avvicinavano sopra alla mia testa.
*Origliai.
Ecco un ringhio e un'esclamazione di sopresa, poi i passi di due persone, malfermi, che tornavano alla porticina.
Uno scricchilio, ansiti, grugniti, vestiti che si laceravano.
Poi *niente di vivo ruzzolò per le scalette, fino ai miei piedi.

Massimo Mazzoni

martedì 18 dicembre 2012

Concorso - Dedica un racconto al tuo autore preferito

Oggi sono capitato sul blog di Ferruccio Gianola, in particolare su questo post
Si tratta di un concorso da lui organizzato, giunto quest'anno alla sua terza edizione. Sinceramente non so cosa si vinca, oltre la gloria, penso che il montepremi, se c'è, verrà rivelato a breve,  ma questo non mi pare importante. 
E' la contesa, che conta; e quest'anno pare che sarà molto dura e onorovole, visto che Messer Alessandro Forlani, Duca di Urania, ha già lanciato il suo guanto di crinoline di sfida.
Ma Cosa si deve fare, per aprtecipare?
Semplice. Andate su questo post, dove c'è anche il collegamento al bando completo, e scrivete  un commento di massimo 1000 caratteri, spazi compresi, che abbia come titolo nome e cognome del vostro autore preferito e che contenta nel testo, come caratteri iniziali delle parole, tutte le lettere che identificano il cognome dell'autore, non per forza in parole contigue.
In coda mettete il vostro, di nome e cognome ed eventualmente il vostro sito/blog.
Eh no, questo me lo son già beccato io!
Inoltre "Non si può scrivere un racconto con lo stesso autore usato da un altro concorrente. Il primo che posta annulla i successivi. "
Importante: avete tempo fino alla fine del mondo, per i Maya, quindi fino alla mezzanotte del 21 Dicembre.
A quel punto, citando dal Blog di Ferruccio, "Il giorno di Natale, se i Maya non ci hanno mandato a spasso del tutto, sarà postato un elenco con tutti i racconti in gara e sarà possibile votare 3 di questi sino alla mezzanotte del 30 dicembre 2012
Il primo giorno del 2013 sarà pubblicata la classifica finale."
Bon, prendete nota, partecipate, se volete, ma comunque diffondete!

lunedì 17 dicembre 2012

Due anni senza condizionale!

No, non ho smesso di usarlo, il condizionale; è solo un titolo, per dire, ironico e accattivante, che vi costringerà, con poteri negromantici, a leggere questo articolino di servizio.
Il 17 Dicembre 2010 aprivo questo blog trasandato per ospitarvi i capitoli del mio contributo al Survival Blog. 
Non sto a raccontarvi, di nuovo, la vicenda, visto che trovate tutto scritto qui.
Insomma, oggi è il secondo compleanno di COSE MORTE (scritto in maiuscole che si legge meglio). 
Questa piacerebbe a Germano...
Il motivo del nome macabro ve lo leggete, se volete, nella pagina statica del blog. Sì insomma, lassù in cima alla pagina, accanto alla Home!
In due anni son successe tante cose, alcune buone e altre meno, come sempre, nella vita.
La prima, abbastanza evidente, è che non son riuscito a dare una cadenza regolare e frequente agli articoli. Non solo, i mesi con molto traffico a volte erano quelli con due/tre post striminziti.
Questo, in effetti, non mi ha spronato molto.
Ma c'è un altro motivo che mi ha portato sulla strada della" fannullosità": se non ho da dire molto o se non è niente di speciale, preferisco non dire nulla e leggere chi invece ha da proporre qualcosa di interessante. Se siete curiosi scorretevi pure il blogroll qui a destra.
So che per il manipolo di iscritti e per i lettori occasionali (Miracolo! Esistete e vi ringrazio a manetta!) questo possa essere visto come una scortesia nei loro confronti, o scarsa considerazione da parte mia.
Vorrei precisare qui che è tutto il contrario, che ci tengo ai vostri minuti di attenzione e che ve li faccio impiegare solo se necessario!
Nell'ultimo anno ho chiuso diverse cose: mi son laureato a pieni voti, ho ottenuto un miracoloso e ,quasi sicurmanente, temporaneo tempo pieno al lavoro e ho scritto diversi ebook nuovi. Nello scrivere questi ultimi ho trasgredito il dicktat della riesumazione delle cose morte, dei racconti vecchi e rieditati, per proporvi cose nuove, spero anche migliori.
Ho anche partecipato a progetti di scrittura condivisa come Risorgimento di Tenebra, dal quale è nato l'ebook Eran 300... e Due minuti a Mezzanotte la round robin dalla quale sono nati gli ebook Colpirne uno e Ritmo.
Da questi lavori sono nate collaborazioni e amicizie con blogger e scrittori indipendenti che vanno avanti da tempo.
In questo anno ho imparato a sfornare degli ebook impaginati nel formato Epub e, grazie a questo, ho potuto allargare il giro della distribuzione, gratuita, delle mie fatiche digitali, su portali come Il pub di Pub, Ebookgratis e Boorp.
Ho partecipato anche a qualche concorso, tra annullamenti, rifiuti  e attese per quelli ancora in ballo. Da quello annullato è comunque saltato fuori Wonderwall, un racconto ambientato nel mondo apocalittico del Survival Blog.
A tal proposito, non sono mancate neanche un paio di polemiche con alcuni "gentiluomini" e "gentildonne" sulla questione della proprietà e dell'onestà intellettuale di chi scrive storie e magari lo fa anche gratuitamente. 
Ma, come dice un mio amico marocchino di quattordici anni: Chissene!
Per l'anno venturo ci son cose in ballo abbastanza succulente, ma ne riparleremo qui sul blog prima della fine dell'anno.

mercoledì 12 dicembre 2012

La mezzanotte è scoccata!

E siamo ancora tutti qua, Maya permettendo... No, non sono, ancora, del tutto impazzito.
La mezzanotte, quella catastrofica di "Due Minuti a Mezzanotte" ha fatto tutti i suoi 34, splendidi rintocchi.
Ma non dovrebbero essere 12, i rintocchi?
Sbagliato.
"Due Minuti a Mezzanotte" è una Round Robin (romanzo collettivo a puntate) che si è sviluppata per 34 settimane, a partire da Aprile 2012, coinvolgendo circa trenta autori diversi, che si sono alternati ogni sette giorni con un capitolo differente. 
Ieri dunque è stato pubblicato l'ultimo capitolo, quello del bravo Angelo Benuzzi, curatore del Blog omonimo, sul quale, tra l'altro, oggi trovate un articolo sul dietro le quinte della sua esperienza.
Ultimo significa quindi che è tutto finito?
Ovviamente no, perché con l'anno nuovo, sempre Maya permettendo, arriverà anche una seconda stagione, visto che la conclusione ha lasciato numerosi appigli e questioni solo accennate, che meritano approfondimenti.
Ora, premetto che ho partecipato anche io al progetto, scrivendo il capitolo 4, e quindi sono, per forza di cose, un po' partigiano, ma devo dire che 2MM (così lo chiamiamo tra amici) è stato un progetto veramente prorompente, nonostante molti, me compreso, all'inizio fossero perplessi.
Supereroi? In Italia? Ora che tirano Zombie e Vampiri, più o meno innamorati (e plagiati)?
Molti dei partecipanti non ne sapevano molto, in materia, ma si sono buttati, alcuni anche alle prime armi e il prodotto finale, scaricabile dal sito del nostro mitico impaginatore ufficiale, Matteo Poropat, è ben al di sopra delle aspettative. 
Contiene capitoli meno riusciti degli altri, ma penso sia normale, essendo la Round Robin aperta a chiunque si impegnasse a rispettare le linee guida dell'ambientazione, delineate dall'inventore del progetto.
E chi sarebbe costui?
Ma il mitico Alessandro "Creatore di Mondi" Girola, off course!
Nel suo blog trovate una pagina del progetto Due Minuti a Mezzanotte, contenente anche i 36 (!!!) racconti e novel autoconclusivi e indipendenti dalla trama, ma che ne rispecchiano l'ambientazione.
Qui ringrazio Alessandro per l'ennesima possibilità che ci ha dato per esprimersi in un bel progetto di scrittura condivisa, dopo il famoso e imitato Survival Blog.
Il figuro che vedete qui a fianco, desideroso di arruffianarsi le grazie del Girola, è Stakanov, il Supereroe che da Aprile ha infestato la mia mente e che, da esibizionsita sfrontato, non perde occasione per mettersi in mostra, come ha fatto a fine Ottobre a Lucca Comics.
Come il Survival Blog due anni fa è stata la molla che mia ha spinto a rimettermi a scrivere, Due Minuti a Mezzanotte mi è servito per creare un personaggio al quale mi sono affezionato, che sarebbe anche normale, ma che è piaciuto anche a molti lettori.
Per questo motivo ho scritto altre tre storie su Alexsej Stakanov, il super che ha disertato il Kgb, è stato un infiltrato in gruppi eversivi di estrema sinistra, ha suonato in un gruppo punk e chi sa cosa altro.
Due storie le trovate qui sul blog (colonna a sinistra o la pagina statica ebook) e sul portale Ebook Gratis:
Colpirne uno mostra i primi anni da Super di Stakanov e Ritmo, narra le vicende di quasi dieci anni dopo. Xanadu è il terzo racconto, ma uscirà, spero a breve, in un'antologia e quindi, per adesso, nisba.
Insomma se avete aspettato fino ad ora per leggere il romanzo collettivo tutto insieme, invece di seguirlo come una serial televisivo, non avete più scuse, altrimenti Red Skeleton potrebbe alterarsi e farvi visita con un paio di Golem!
E poi, sempre se i Maya si sbaglino, arriverà la seconda stagione!
Anche Domenico Attianese ne parla oggi sul suo blog.

mercoledì 28 novembre 2012

Anche Novembre se ne va...

Titolo autunnale per il post di oggi. In effetti con il tempo di questi giorni l'autunno e l'inverno sembrano alle porte.
Sono stato un po' fermo sul blog, ultimamente. I motivi sono tanti.
A metà Ottobre avevo due scadenze scrittorie che mi hanno sottratto tempo.
Una era quella per il concorso Hydropunk: the drowned century, lanciato sul blog Minuetto Express. Ho scritto un racconto per quell'ambientazione, semplice ma terribile, basata sull'idea che le calotte polari si siano sciolte per qualche motivo, innalzando i livelli dei mari di 70 metri. Se vi viene in mente Waterworld dell'ormai stempiato Kevin Kostner, ci avete visto giusto, siamo da quelle parti. Con l'aggiunta di creature abominevoli e mortali che si muovono sotto il pelo dell'acqua, ovviamente.
Entro breve dovremmo avere i nomi dei vincitori, sperando di esserci, ovviamente.
L'altra scadenza era per un progetto ancora in incubazione, segreto diciamo, che stiamo portando avanti con alcuni soci scrittori indipendenti. Dovrebbe vedere la luce per Natale, quindi tra un mesetto circa!
Uno degli altri ostacoli è stato colpa della nuova uscita di un videogioco, che costituisce l'ultimo capitolo di una saga iniizata nel 1994, se non sbaglio. Non si tratta di Civilization, più vecchio di qualche anno, ma del mitico XCOM o UFO che dir si voglia. Il titolo è Xcom: Enemy Unknown, ed è proprio bello, grafica tridimensionale, sequenze video, strategia a turni, pianificazione e tanto slime verde da sparpagliare in giro!
http://pdlcasola.blogspot.it
 Nel frattempo sono nate un po' di assurde disfide sulla blogosfera. Solite robe, tipo: digitale Vs cartaceo, gratis Vs a pago, copioni Vs giornalettisti. Specialmente l'ultima mi ha coinvolto direttamente, facendomi capire che Internet, purtroppo, è la copia esatta della nostra comica società.
Gente che si crede furba, dotata di maschera di bronzo antiproiettile e che pensa che tutto sia lecito, tanto siamo sulla rete, che me frega!
Ci ho perso anche troppo tempo, quindi mi son ributtato su un progetto accantonato quest'estate.
Si tratta di fantascienza, tornando al genere che ho sperimentato anni fa, quando le mie cose rimanevano morte, chiuse nei floppy disk (eh si tratta di un po' di tempo addietro). Il gusto è distopico con la tematica della diversabilità come sfondo.
Vediamo come butta, visto che sto provando a non pianificare molto, come invece ho fatto con gli spin off di Due minuti a mezzanotte (Colpirne uno e Ritmo).
Tra l'altro vi ricordo che la round robin si avvia ai capitoli finali, mi pare gli ultimi due; insomma, affrettatevi  a leggerla, se non lo avate ancora fatto. La storia seppur incasinata in alcuni punti, dato che vi hanno lavorato trenta scrittori diversi, si sta perfettamente avviando ad una conclusione apocalittica e grandiosa!

giovedì 18 ottobre 2012

Dieci sogni dagli anni '80


Tra la fine di Settembre e i primi di Ottobre sono comparsi, su due blog che seguo, due articoli che parlano dei sogni che avevamo da bambini, attorno alla metà '80, visto he gli autori condividono con me il decennio di nascita, gli anni '70.
Sia Alessandro Girola che Doc Manhattan confrontano dieci sogni più o meno realizzabili e li confrontano con ciò che hanno fatto e fanno adesso, più o meno trentenni.
Ecco, adesso tocca a me, quindi fatevo sotto, dieci sogni dei miei anni '80!

  • Vedere giochi senza frontiere
Quando ero piccolo, mia sorella e mio fratello mi avevano parlato spesso di questo straordinario programma di giochi fantastici, con concorrenti da tutto il mondo (beh quasi) che si sfidavano senza esclusione di colpi.
Beh questo è stato realizzato, quando ero un po' più grandicello! Ottima prima serie con Jocelyn ma poi si è andato a perdere.

  • Dare un senso a quel fantomatico Episodio IV, all'inizio di Guerre Stellari (all'epoca lo si chiamava così)
Ho atteso fino al 1999 e, anche stavolta, era forse meglio se rimaneva un sogno, o forse no? Boh, ne sono dipendente, quindi non sono attendibile.

  • Incontrare ET.
E va beh, avevo sei anni, dai!

  • Avere tutti i trasformers che volevo!
Qui hanno fatto bene i miei genitori a tenere duro, anche se non glielo dirò mai! Se mi avessero assecondato adesso forse non me ne ricorderei neanche più e sarei diventato un gadget-dipendente!

  • Avere un videogioco da bar a casa mia, per giocare a Tiger Road!
Prima la playstation e poi il MAME hanno risolto in parte la questione, ma il cassone di compensato mi manca da morire!

  • Avere una stanza dei giochi tutta per me, con un plastico del trenino che domina la scena.

Quando mi trasferii in una nuova casa, più grande, sperai di avere finalmente il mio antro personale, dopo dieci anni di camera condivisa con mia sorella maggiore. Ma purtroppo non se ne fece più niente, visto che la famiglia si era allargata con l'arrivo dei nonni paterni. Sperai di cavarmela con la serra che i precedenti proprietari avevano costruito in giardino, ma i miei propositi caddero nel vuoto.
In questi mesi sto cecando casa con la mia compagna e ultimamente quest'idea balzana torna alla carica, chissà se...

  • Diventare archeologo.
La passione mi nacque con le gite delle elementari, visitando musei etruschi (la mia passione!), parchi dinosauri e il castello di Avignone con i miei. Poi Indiana Jones fece il resto...Comunque l'interesse per la storia e l'archeologia è rimasta, anche se i miei studi mi hanno portato altrove.

  • Diventare uno scrittore/giornalista.

In quarta o quinta elementare ci dettero da fare un tema a casa, cosa già abbastanza insolita, visto che di solito si facevano solo in classe. Altra cosa interessante era che l'argomento doveva essere fantascientifico! In un pomeriggio tirai giù due pagine di quadernino, le copia in bella e poi, vicino all'ora di cena, lo feci leggere a tutti i membri della mia famiglia (7 all'epoca, con i nonni), chiedendo come si erano immaginati l'astronave del terribile mostro. Mio fratello mi disegnò una nave a forma di uovo, con il portellone a scomparsa, tutta luminosa. Non feci il resto dei compiti ma "Monster, the" come scrissi il titolo, per imitare Urania, ce l'ho ancora da qualche parte. 
Da qui scoprii le potenzialità della scrittura, che le scuole medie prima e superiori, dopo riuscirono a spengere in me per tanto tempo.
Le ho riscoperte per due volte negli ultimi dodici anni, l'ultima meno di due anni fa, grazie ad alcuni loschi blogger. Non sono uno scrittore/giornalista, ma forse mi ci sto avvinando un po'...
  • Avere degli zii.
 Sono figlio di figli unici, che bello eh? E quindi per le feste, niente regali aggiuntivi! Che bambino venale che ero...
  • Conoscere Maurizio Nichetti.
Verso il 1985 seguivo con passione una trasmissione per bambini su Rai Uno che si chiamava Pista! Era condotta da Nichetti e c'era anche la mitica Banda Osiris. Mi sarebbe anche piaciuto partecipare come pubblico.

mercoledì 17 ottobre 2012

Stimoli per scrivere...


Recentemente ho terminato due racconti con molti giorni di anticipo rispetto alla scadenza. Di solito arrivo sul filo del termine per la consegna, a volte anche dopo, e quindi il testo rimane sul pc.
Anche se la Minimum Fax, per una pubbliazione su Carver, ha intitolato un libro "Niente trucchi da quattro soldi", chi scrive ne usa molti, di trucchi.
Chi fa passeggiate, chi si fa mettere sui ceci, anche se in modo virtuale, (vero Marina?) chi ascolta musica, chi ritaglia titoli di articoli di giornale.
Per me non c'è un solo metodo, per costringermi a battere i tasti e riempire lo schermo vuoto: a volte è la fantomatica ispirazione, a volte sapere di avere solo mezz'ora di tempo, a volte un pungolo da parte di qualche amico bloggatore (vero Germano?).
Recentemente, invece, è stato un diabolico programmino gratuito, che è in esecuzione anche in questo preciso momento, mentre scrivo questo post.
Si chiama Jingle Keyboard e lo potete scaricare qui.
Di che si tratta? Beh a ogni tasto premuto sulla tastiera applica un particolare suono, nel mio caso quelli di  una bella macchina da scrivere vecchio stile. Fa lo stesso con i pulsanti del mouse, ma per fortuna è personalizzabile con i suoni che vogliamo, sostitendoli nella cartella con comunissimi file .wav. Quando non ne abbiamo più voglia, magari perchè siamo su facebook e non a scrivere i nostri capolavori, lo possiamo zittire con un clik sulla barra accanto al volume, dove si installa la prima volta.
Magari è una scemenza, ma sentire i click ferrosi di ogni carattere e ancor di più, lo sferragliare del carrello dopo un a capo, mi da una carica che nessun trucchetto scrittorio mi aveva mai dato prima.

domenica 14 ottobre 2012

Metti il turbo all'Ebook!


Approfitto di questa Domenica soleggiata, prima della presunta bufera di pioggia della prossima settimana, per segnalare che un mio ebook, Wonderwall, è stato inserito in un portale che dal 2005 diffonde gratuitamente libri in formato elettronico, spesso scaricabili gratuitamente. Fin qui niente di nuovo, sul web esistono molti di questi spazi. Ne ho già provati alcuni e devo dire che con  Ebook Gratis, curato da Alessio Valsecchi, l'unico uomo in plancia di questa iniziativa, mi sono trovato subito molto bene.
Questa sembra una marchetta bella e buona, forse lo è anche, in parte, ma più che altro volevo raccontare la mia piccola esperienza personale di scribacchino digitale indipendente, che non fa girare grandi numeri.
L'ebook in questione, Wonderwall, è uno spin off del progetto di scrittura condivisa Survival Blog, ideato da Alessandro Girola (sì, quello gratuito, quello spontaneo, quello originale) e scritto per un concorso inerente sempre allo stesso progetto. L'avevo mandato una prima volta nel cuore di Agosto, ma non era stata una gran mossa, essendo il portale, diciamo, in pausa. Ho quindi ritentato il 19 Settembre e poi, tre settimane dopo, eccolo sulla home page di Ebookgratis.net. 
Dal 30 Giugno all'11 Ottobre, Wonderwall avava totalizzato meno di 50 download, sia in pdf che in epub. Ad oggi, 14 Ottobre, in meno di 48 ore il totale è di 152.
Quindi in meno di due giorni ho triplicato il "fatturato"!
Allora grazie Alessio e grazie a tutte le altre realtà che operano allo stesso modo: con onestà e passione.

venerdì 21 settembre 2012

Le meraviglie dell'editing

Oggi vi parlo di una componente importante, ma a volte sottovalutata, dello scrivere: l'editing.
Dall'editing si esce migliori, si imparano cose nuove su di noi e su quello che scriviamo.
L'editing può essere di molti tipi: da quello "minimo" che comprende formattazione, grammatica, errori di battitura (la correzione di bozze, insomma), passando per l'editing che controlla lo stile, cambiando o spostando frasi intere, sostituendo parole con sinonimi più efficaci, per migliorare scorrevolezza e leggibilità. Un livello più approfondito è invece quello  che va a modificare il famigerato punto di vista (il point of view o pow), la trama e i personaggi, magari a sacrificare scene per migliorare la storia. I più pignoli potrebbero volere anche un editing che vada a verificare anche i dati tecnici, storicolinguistici, scientifici etc etc.
A parte il primo livello, tutti gli altri richiedono un'interazione costante tra editor e scrittore, un vero e proprio dialogo, che dal piano generale va di volta in volta sempre più nel dettaglio.
Fare le cose tutte da soli può essere allettante, si ha il controllo di tutto.
Certo che si può lavorare in solitaria, ma in due si vedono più cose che da soli, e nello scrivere uno più uno quasi mai fa due, fa molto di più. 
Tra l'altro leggere le proprie cose da soli, anche a distanza di tempo, non ci aiuta perché leggiamo quello che pensiamo di aver scritto, non ciò che veramente è stato scritto, anche se è lì, sotto il nostro naso. Cosa che invece non accade con un lettore esterno.
Ovviamente chi scrive, anche se l'ultima parola spetta sempre a lui, si deve fidare di chi lo legge e gli dà suggerimenti per migliorare il testo e questo perché secondo me uno scrittore umile è quello che probabilmente piacerà di più ai lettori, rispetto ad uno scrittore presuntuoso.
Dico questo per esperienza diretta, all'inizio può far male vedere la propria creatura tutta segnata di note e evidenziature, ma se si supera lo sconforto iniziale, dovuto anche al numero di refusi che ancora affollano il testo che ritenevamo "perfetto", le cose andranno bene e nuove idee nasceranno da quelle critiche. Se fossimo nel migliore dei mondi possibili i giudizi sarebbero ovviamente sempre indirizzati al testo e mai alla persona, così come si conviene tra gentiluomini. Questo nella blogsfera non sempre accade, ma se si ha la fortuna di trovare alcune di queste persone (i gentiluomini) disposti, magari anche pagando (materialmente o con una prestazione analoga), a prestarsi come editor, beh siamo a cavallo! E i nostri testi ne beneficeranno!
Per alcune nozioni sull'editing ho consultato questo blog di scrittura.

Ah per questo articoletto non mi sono rivolto a nessuno per l'editing, quindi se trovate strafalcioni...amen :)

mercoledì 19 settembre 2012

Ritmo: nuovo Ebook di 2 Minuti a Mezzanotte


Eccolo qui sopra! 
Dopo due mesetti ecco il mio nuovo ebook: Ritmo! 
Come recita la copertina è una produzione nata nel progetto "Due minuti a mezzanotte", da cui l'acronimo 2MM, ma l'avevate già capito da soli, giusto? 
Per chi non lo sapesse si tratta di un'ambientazione supereroistica ideata sul suo Blog da Alessandro Girola, già ideatore nel Novembre del 2010 del recentemente (e spudoratamente) imitato Survival Blog
Nel mondo ucronico di Due minuti a mezzanotte, dove  i supereroi sono una relatà consolidata sin dal 1973, è ambientato l'omonimo romanzo collettivo a puntate al quale, dall'Aprile 2012, stanno lavorando 33 tra scrittori e blogger. 
Il romanzo, che esce ogni Martedì, è ancora in corso di svolgimento su questo blog, sul quale, se vorrete leggerlo, trovate anche tutte le puntate finora uscite, raccolte in un unico, comodo ebook. Questa settimana siamo alla puntata numero ventitrè, ne mancano solo dieci alla fine e ci stiamo avviando a grandi passi ad un cataclismatico finale!
Io ho partecipato scrivendo il quarto capitolo del romanzo collettivo (detto anche round robin), nel quale introducevo il personaggio di Alexsej Stakanov, un supereroe un po' manesco, pieno di autostima, ironico e amante delle donne.
Ritmo è un ebook  autoconclusivo e autonomo, ma che condivide la stessa ambientazione e personaggi di Due minuti a mezzanotte, è quindi, come dicono gli anglofili, uno spin off.
In Colpirne uno, la sua prima avventura ambientata negli anni '70, Alexsej Stakanov era un infiltrato nelle brigate rosse per conto del KGB. 
In Ritmo, che si posiziona alcuni anni dopo queste vicende, ci spostiamo nella Londra dei primi anni '80, nell'ultima fase del punk.
Anche se leggibile a sé stante, vi sono ovviamente diversi collegamenti con l'altro episodio, del quale si consiglia quindi la lettura, prima di cimentarsi con questo. 
Potete scaricare gratuitamente Colpirne uno qui sul mio blog.
Chiudo ringraziando Germano M., curatore del blog Book and Negative, il compagno di volata, che mi ha seguito durante e dopo la stesura dell'ebook, prestandomi, come sparring partner di Stakanov, la bella Marilyn, la protagonista di Lollipop, la sua serie di Ebook, sempre legati all'ambientazione di Due minuti a mezzanotte. Tra l'altro, non contento, mi ha anche dato una sistemata alla bella copertina!
Ringrazio anche Alessandro Girola, il creatore di mondi e tutti i ragazzi di Moon Base per i preziosi consigli.
Adesso vi lascio all'ebook in formato Pfd ed Epub (cliccate quello che volete scaricare).


 

TITOLO: Ritmo
DATA PUBBLICAZIONE: Settembre 2012
GENERE: supereroisitico-poliziottesco
FORMATO: EPUB - PDF A5
PAGINE: 88.

martedì 4 settembre 2012

Un racconto per una persona speciale


Alcuni mesi fa scrissi un raccontino, in occasione della Festa di Liberazione, per ricordarci, almeno una volta l'anno, cosa è successo nei nostri paesi poco più di sessanta anni fa.
 Il raccontino lo trovate qui ed è basato su fatti realmente accaduti ad una persona speciale, che purtroppo è venuta a mancare, in una calda giornata di fine Agosto. Molti erano in ferie, come il sottoscritto, che era in Spagna, perciò non ho potuto salutarla degnamente, quindi lo faccio in questo spazio, almeno virtualmente, riproponendo questa storia che la riguarda, esempio di come ha sempre vissuto nel corso dei suoi 94 anni.
Ciao Rina buon viaggio.

martedì 17 luglio 2012

Il destino dei miei personaggi

Questo post mi è stato ispirato da Germano "Hell" Greco il magnifico messere, custode del blog Book and Negative, nel quale ha recentemente parlato dei personaggi che giacciono nel suo limbo scrittorio. Quei tipi cioè che, per un motivo o un altro, non sono riusciti a completare le loro avventure perchè il loro creatore li ha abbandonati a loro stessi, nei freddi anfratti dei dischi rigidi. Alcuni avevano nomi e cognomi e una storia da raccontare, ma non ce l'hanno fatta a sconfiggere il più temibile degli avversari: l'oblio. Penso sia naturale per chi scrive avere un simile posto per i propri personaggi, in fondo è da lì che vengono tutti, nello spazio tra coscienza e inconscio ed è lì che poi tutti tornano, se chi li pensa non vuole o non può, fissarli su carta o su file.

Può accadere che il purgatorio sia temporaneo, oppure che diventi definitivo e non c'è, ovviamente, un perché, come molte delle cose della vita. Spesso questo oblio non significa neanche che quel dato personaggio non fosse abbastanza interessante da meritare di rimanere fissato su un supporto di memoria (fisico o virtuale che sia), è successo così, il treno ormai è passato e non ci si può (forse) più fare niente.
E allora ecco alcuni dei miei personaggi dimenticati, magari per sempre, magari no.

Misha Karinkov: figlio del presidente della Confederazione Boreale, una confederazione di stati che in un futuro non troppo lontano ha sconfitto la controparte Australe in un conflitto con armi all'antimateria. Ma la pace è arrivata, si stanno per firmare i trattati ma Misha, responsabile della sicurezza del summit, nota qualcosa di strano in alcuni australi...Questo è forse il mio primo progetto da scribacchino, dal taglio scincefiction, risalente al 1996, scritto in parte con un'Amiga600 e poi trasferito su Pc dopo passaggio su carta. Ne ho scritto mi pare due capitoli e da qualche parte ho la scaletta per una  trilogia (?!) vergata a lapis nella mia grafia ittita. Ogni tanto mi torna in mente, è sempre lì, all'inizio della lista degli incompiuti.

Adriano: un impiegato ventenne, amante dei red hot chili peppers e della sua collega carina. Non ama i rave parties ma ci finisce dentro lo stesso e ne uscirà cambiato per sempre in modo direi...radicale. Ah non riesce bene a battere a macchina e questo è una cosa fondamentale. Adriano è nato nel 2000 durante il mio servizio civile, è stato scritto tutto a mano sui fogli intestati del Comune per cui svolgevo il servizio. Ne è uscito un racconto di media lunghezza ribattuto nel 2001 a pc, che nessuno, tranne un amico, ha mai letto. Ne ho scritto un seguito, interrotto dopo poche pagine.

Loris: nel 2004 arriva Loris, giocatore di Rugby, ha un amico gay e lavora come vigilante notturno, ha una vita normale fino a quando non scopre che un insospettabile vicino, gran lavoratore-casa-famiglia uccide e si mangia il proprio cane.
Questo ha ancora del potenziale per diventare un horror apocalittico di provincia, mi pare di aver scritto due/tre capitoli e lo schema in power point; chissà ora che di apocalissi ne ho masticate magari...

Dayron Dago: un adolescente alle prese con il classico rito di passaggio. Niente di che, deve solo far scorrere del sangue, ma lo deve fare catturando vivo un Primo delle Desolazioni, altrimenti non diverrà mai un Figlio della Luna.
Questa idea nasce dal classico sogno nel tardo 2006, poi finisce in un mucchio di appunti, assieme ad una cronologia di 800 anni e ad un glossario di termini, sui quali lavoro a fasi alterne per tre/quattro anni. Poi lo inizio nel 2009, ma lo mollo dopo tre pagine di prologo, lo riprendo due estati fa e poi di nuovo stop. Poi sono incappato in un certo Blog sull'orlo del Mondo e su un certo Survival Blog (Novembre 2010, per chi avesse presunti "buchi di memoria").

Alexsej Stakanov: sta facendo pratica musicale in un pub, ma con lui non ci saranno problemi: ha già detto che mi staccherà le dita e le butterà giù con un po' di Smirnoff, se non mi sbrigo con lui. Se volete qui trovate Colpirne uno, il primo spin off del progetto di scrittura condivisa Due minuti a Mezzanotte, nel quale potrete leggere la sua prima avventura supereroistica.

Ce ne sarebbero altri, un sommozzatore della XCOM nell'unica fan fiction della mia produzioncina incompiuta, un mio alterego nel mio unico romanzo finito, che  definivo fantastorico ma che poi ho scoperto recentemente essere ucronico)  ma che è meglio rimanga dove sta, il figlio scoglionato di una coppia di minatori marziani etc etc. 
Ma è meglio non nomimarli per più di tre volte, non si sa mai!!!

martedì 10 luglio 2012

Quasi recensione filmica: This is England (2006)

Questo film era da un po' nelle mie mire da tempo, ma per un motivo o l'altro, come spesso succede, non riuscivo mai a vederlo.
Ieri ci son riuscito.
Forse perché avevo anche una motivazione supplementare, cioè il dovermi documentare per scrivere.
Scrivere cosa? Il mio secondo ebook ambientato nell'universo di Due minuti a mezzanotte, il nuovo (originale) progetto di scrittuta condivisa con tematica supereroistica.
La nuova storia, seguito dell'altro mio ebook, Colpirne uno, parlerà ancora di Alexsej Stakanov, che vivrà un'avventura nei primi anni '80 nella terra d'Albione.
(C) Warp Films, Film4
Ma parliamo del film, rilasciato nel 2006 ma distribuito in Italia solo nell'Agosto del 2011, qualcuno ha detto Iron Sky?
Siamo in un sobborgo inglese, nel Luglio del 1983, in piena epoca Tatcher.
Shaun è un dodicenne al quale hanno ucciso il padre durante la folle guerra (e quale non lo è?) delle Falkland o Malvine, combattuta l'anno precedente tra Inglesi ed Argentini.
Per questo, oltre che per come veste, a scuola è vittima di bullismo.
Poi Shaun incontra un gruppetto di Skin head, che invece di allontanarlo, lo accolgono tra di loro, facendone quasi la loro mascotte. Per entrare nel gruppo però occorre una cerimonia di iniziazione, perciò le ragazze del gruppo lo rasano a zero e Woody, il leader che lo ha preso in simpatia, gli regala una camicia Ben Sherman a quadrettini. Con un paio di scarponi, jeans e delle bretelle Sahun diventa uno skin head in miniatura. Così trova la sicurezza in se stesso, degli amici sinceri ed anche il primo amore, per una ragazza più grande di lui, che si veste come Cindy Lauper.
Ma l'equilibrio è interrotto da Combo, il vecchio capobanda, un trentenne che è appena tornato in città dopo tre anni di galera. In quel periodo l'uomo è stato influenzato dalle idee xenofobe del National Front, partito di estrema destra britannico e cerca di far proseliti nel gruppo di Woody, che si divide. Con Combo rimangono i più influenzabili, tra cui Shaun, che trova in lui un efficace surrogato paterno. 
Shaun solo nel finale capirà con che tipo di persona ha a che fare.
Bella la ricostruzione, le musiche e l'atmosfera che concorrono a creare.
Da segnalare l'ultima inquadratura che richiama, come tutto il film del resto, i Quattrocento colpi di Truffaut.
Film da vedere, anche se non dovete scrivere storie infarcite di Doctor Martens e polo Fred Perry!
Tra l'altro dopo il film, tra il 2010 e il 2011 sono uscite due miniserie: This is England '86 e This is England'88, che hanno per interpreti gli stessi personaggi e parte degli attori originali, tra cui il giovane e bravo protagonista.








sabato 30 giugno 2012

Wonderwall - racconto pandemico


"Racconto pandemico", anche questa settimana è comparsa nelle statistiche del blog questa stringa di ricerca. Era già successo un mesetto fa. Non credo molto al destino ma penso che sia meglio assecondarlo. Magari le due persone che hanno scritto quelle parole sono giunti sul mio bolg cercando qualcosa d'altro...o forse no, magari cercavano qualcosa sul caro e inossidabile Survival Blog, il progetto di scrittura apocalittica condivisa dal quale tutto, per quel che mi rigurda come scibacchino, è (ri)cominciato.
Ma mi piace pensare che fossero invece interessati ad un altro racconto, scritto in inverno per un concorso che purtroppo è stato annullato, si trattava di Racconti scelti della pandemia gialla e a questo indirizzo  trovate un mio post sull'argomento. In quella occasione promisi che quel racconto avrebbe visto la luce qui su Cose Morte. Son passati un po' di mesi in effetti, durante i quali per diverse volte sono comparse ricerce con stringhe "Wonderwall di Massimo Mazzoni" e quindi non penso sia carino indugiare oltre, visto che la copertina è pronta e la conversione in epub pure.
Bene eccovi l'ebook, in questi giorni il caldo sta tornando alla carica e così faranno anche gli itterici che si stanno spezzando le unghie gialle sulla vostra porta e che presto banchetteranno con il vostro sangue e la vostra carne sudaticcia.
Sbrigatevi a leggervelo, non so quanto reggeranno quelle assi!
Edit del 28 Gennaio 2014:
L'ebook da oggi è acquistabile sullo store di Amazon, in una veste rieditata, pubblicato insieme a COSE MORTE, la blog novel che ha partecipato tra la fine del 2010 e i primi mesi del 2011 al progetto di scrittura condivisa SURVIVAL BLOG. Il nuovo ebook si chiama COSE MORTE: Wonderwall of Dead Things.

TITOLO: Wonderwall
DATA PUBBLICAZIONE: Giugno 2012
GENERE:horror-apocalittico
FORMATO: Kindle Book
PAGINE: 88.
COMPRALO SU AMAZON! 

lunedì 25 giugno 2012

Colpirne uno - Il nuovo ebook di Due Minuti a Mezzanotte


Finalmente ecco il mio contributo extra al progetto di scrittura condivisa Due minuti a mezzanotte
Contributo extra perchè ho gia partecipato scrivendo il quarto capitolo dell'omonimo romanzo collettivo (detto anche round robin) di superoi, ideato da Alessandro Girola, che ogni Martedì, verso l'ora di pranzo, proporrà sul blog http://www.2minutiamezzanotte.blogspot.it  una diversa puntata, scritta da uno dei trentatré autori iscritti.
La mio ultimo ebook è uno spin off, ovvero una storia autoconclusiva e  autonoma, ma che condivide la stessa ambientazione e personaggi di Due minuti a mezzanotte.
Cogliendo alcune sollecitazioni di commentatori sul blog del progetto, ho deciso di raccontare (magari mostrare) le origini del personaggio che ho creato per scrivere il mio capitolo del romanzo collettivo. 
Sto parlando di Alexsej Stakanov, un supereroe con un nome abbastanza famoso da diventare un aggettivo, calcato sulle fattezze del personaggio relamente esistito, col quale condivide la biografia fino al 1973. Se avete letto l'ambientazione del progetto, saprete che è una data importante. Da lì in poi il mio Stakanov, quello letterario, si distacca da quello storico per intraprendere la sua prima avventura italiana. 
Per chi già lo conosce, troverà un Alexsej diverso, forse più maturo, che fa meno battute, ma che ha già dentro molti degli elementi che lo caratterizzeranno nel 2013, l'anno in cui è ambientato Due minuti a Mezzanotte.
Avvertenza per il formato Epub: purtroppo sui dispositivi ereader come il mio, il font non è supportato, quindi troverete tutte le vocali accentate sostituite da vocale più apostrofo. Questa scelta è stata fatta per rendere il testo ancora più simile a quello battuto a macchina. Se usate invece Calibre non ci dovrebbero essere problemi.
Vi lascio con l'ebook, in formato Pfd ed Epub (cliccate quello che volete scaricare).

 TITOLO: Colpirne uno
DATA PUBBLICAZIONE: Giugno 2012
GENERE: supereroisitico-poliziottesco
FORMATO: EPUB - PDF A5
PAGINE: 46.

martedì 12 giugno 2012

SUPER (2010)


Oggi in tarda mattinata verrà probabilmente pubblicato il nuovo capitolo della round robin super-eroistica Due minuti a mezzanotte, ideata da Alex Girola.
Ma questo post, a dispetto del titolo, non rigurada questa magnifica esperienza di letto-scrittura condivisa. 
Si tratta di un film e quindi siamo nel campo delle mie quasi-recensioni.
Casulmente, ma forse influenzato dall'esperienza di cui sopra, mentre guardavo alcuni trailer sul tubo, mi sono imabattuto in questo SUPER, regia e sceneggiatura di James Gunn.
Il tipo ha lavorato per due versioni cinematrografiche di scooby-doo, ha sceneggiato L'alba dei morti viventi (il remake) e come regista nel 2006 ha realizzato un horror, Slither, che wikipedia afferma essere il suo più grande successo.
A parte L'alba dei morti viventi, prima di Super non avevo visto nessun altro lavoro di Gunn e devo dire di essere rimasto piacevolmente colpito da questo film di super eroi.
Perché, ovviamente, di questo si tratta, ma è anche altro.
Il paragone più immediato è Kickass, con cui molti associano Super e vedendo il trailer in effetti può sembrarne un clone. Siamo però nel campo della commedia, certo, ma anche del dramma, in quanto si può ridere in una scena che, cinque secondi dopo, si conclude in modo violento.
Visto il curriculum Gunn indugia sullo splatter, ma lo fa in modo funzionale alla storia, ricercando il realismo nelle conseguenze delle azioni di Saetta purpurea, il protagonista e della sua giovane aiutante, Saettina. Piccola curiosità: Saettina nel film si chiama Libby, vi ricorda qualcosa?
Conturbante, nevvero?
La trama è semplice: Frank è un cuoco sfigato che ha la fortuna di sposare Sarah, interpretata da una bella e brava Liv Tyler, che però, con un recente passato di tossicodipendenza, dopo pochi mesi fugge con Jacques, una vecchia fiamma, spacciatore e proprietario di strip club.
Frank, convinto che sia stata rapita, fa di tutto e sottolineo di tutto, per riprenderla con sé, persino diventare un supereroe in costume autoprodotto.
Fin qui siamo sulla falsariga di Kickass, ma presto ce ne discostiamo, nonostante una giovane spalla psicopatica come Saettina, interpretata dalla Hellen Page di Juno, che assomiglia a Hit Girl. Più si va avanti nella storia, più la situazione si fa seria, fino allo scontro finale col cattivo, Jacques, interpretato da un convincente Kavin Bacon. Bravo anche Rainn Wilson in queste sequenze a dare un'aria da vero punitore a Saetta Purpurea, nonostante abbia ancora le goffe sembianze sottolineate nella prima parte del film, quella più comica, che comprende anche esilaranti visioni cristologiche del protagonista.
Non insidiate sua moglie...
Ci sono colpi di scena ed un finale poco holliwoodiano ma molto realistico e commovente.
Dunque si ride, si inorridisce un pò e infine si rimane anche un po con gli occhi lucidi.
Ma si pensa anche un pò, nello scambio di battute finali tra Jacques e Framk/Saetta Purpurea, che toccano l'argomento dell'uso della violenza per raggiungere fini più elevati e, forse, fare del bene.
In chiusura una nota di merito per la divertente sigla iniziale, con grafica da scuola elementare, e per la colonna sonora, che si intergra perfettamente con le situazioni e gli stati d'animo dei personaggi.

sabato 9 giugno 2012

That bloody smell: quasi recensione


Oggi quasi recensisco un altro spin off della round robin Due minuti a mezzanotte, ideata dal mai fermo Alex Girola. Si tratta di un breve racconto di Marina Belli, già partecipante del famoso progetto di scrittura condivisa Survival Blog, curatrice del blog Space of Entropy, dove potete trovare anche le puntate di una blog novel dell'altro progetto di scrittura Risorgimento di Tenebra.
That bloody smell è costruito su un personaggio molto originale, con un superpotere, certamente, ma anche con delle problematiche particolari, legate alla sua particolare condizione. Non vi svelo altro a parte che Eleanore ha un codice di valori molto rigido ed il motivo lo capirete leggendo il racconto. 
Un'abilità di Marina, già notata in alcuni capitoli di Vento di cambiamento, la blog novel di Risorgimento di Tenebra, è quella di delineare particolari descrittivi molto vividi, che caratterizzano i personaggi rendendoli realistici e concreti. Il tutto con il dono o la capacità della sintesi, in poco più di duemila parole. Nel racconto il punto di vista è quello di Eleanore e tutte le sue azioni e pensieri vi aderiscono perfettamente.
Dopo poche pagine gli eventi precipitano fino alla conclusione, dove ci attende una sopresa e un altro sfoggio del carattere tosto della protagonista.
Unico neo, se vogliamo proprio chiamarlo così, è la brevità del racconto, che ci lascia dopo la lettura col desiderio di sapere molto altro ancora su Eleanore.
Consigliato vivamente e per tutte le età!
Questo è il collegamento al blog dell'autrice, dove troverete una breve presentazione e i link per scaricarvi l'ebook in formato pdf ed epub.

sabato 2 giugno 2012

Lollipop: una nuova quasi recensione



Oggi vi parlo del nuovo ebook di Germano Greco, Lollipop, un racconto di 53 pagine, nato come costola o, per dirla alla yankee, spin off del progetto di scrittura condivisa Due minuti a mezzanotte, ideato dal vulcanico Alessandro Girola.
Vi avevo già parlato qui del primo spin off del progetto, proprio del Girola e da allora molti altri ne sono stati scritti e altri ancora ne arriveranno. Nel frattempo il blog del progetto, strutturato come una round robin, procede spedito, con capitoli avvincenti, decine di personaggi e molte trame e sottotrame, rimescolando più volte le vicende nelle, finora, 8 puntate pubblicate.
Ma passiamo a Lollipop, letto pochi giorni fa sul mio pocket book, in poco più di un'ora. In quei giorni divampava la guerra degli attapirati, che verteva sull'annosa questione del raccontare e/o mostrare, con annese baionette e artropodi di mare.
Pertanto la prima cosa che ho notato nel racconto è stato l'uso dei dialoghi, in particolare le battute mute dell'avvenente protagonista, che, nonostante siano tre miseri puntini tra i caporali, sono state ben sfruttate dall'autore per mostrare gli stati d'animo di Marilyn. Altra cosa interessante sono i particolari delle descrizioni, che nonostante tecnicamente siano parti raccontate, sono fondamentali per far percepire l'atmosfera appiccicosa, da vodoo haitiano, del racconto. Penso che in fondo lo stile sia questo: conoscere le regole per applicarle secondo le necessità della storia, sfumandole se serve a rendere maggiormente leggibile il tutto, senza far smarrire il lettore. Questo l'autore lo fa, tenedoci nella giusta posizione tra lo spiegare tutto e l'ermetismo più assoluto, tenedoci sul filo quanto basta.
Nel racconto si parla di supereroi, certo, ma questi sono sullo sfondo, anche se poi irrompono in scena con i loro poteri, spesso potenti ma oscuri e poco gestibili anche dai loro possessori. Ma quando questo accade viene comunque mantenuto il realismo, visibile per esempio nei contraccolpi che il bel corpo di Marilyn subisce duarnte il prosieguo del racconto..
Germano pretende massima attenzione quando lo si legge ed anche questa volta, come durante la lettura del suo precedente ebook, Offshore, ho dovuto zigzagare tra i capitoli per inquadrare alcuni elementi che in prima lettura non avevo colto. Questo non è un difetto anzi, fa sì che la storia continui a vivere nella mia testa mentre formulo interpretazioni di una certa situazione, apparentemente e volutamente poco chiara.
Nel finale non mancano i colpi di scena, oltre che diversi appigli per un ipotetico seguito, il tutto condido dallo stesso crudo e sacrosanto realismo già letto sempre in Offshore, che ho quasi recensito qui.
In effetti uno dei più grandi punti di contatto tra quest'ultimo racconto pandemico e Lollipop è proprio la solitudine dei protagonisti, che, nonostante siano diversissimi e siano inseriti in due situazioni completamente differenti, vivono la loro difficile esistenza senza condividere molto con la loro controparte (il fidanzato stronzo da una parte e l'indiana dall'altra).
Ultima nota di merito per l'apparizione di uno dei super più spaventosi forse di tutto il mondo di Due minuti a mezzanotte: sembra innocuo ma basta quardarlo in faccia per cambiare idea e darsela a gambe, lasciandosi dietro solo una bustina aperta di un leccalecca.
Consigliato, anche per chi non ama i supereroi e non ha idea di chi siano i vendicatori.
Trovate Lollipop a questo indirizzo nei formati epub e mobi, enjoy it e attenti alle vostre spalle!
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